L’arte è qualcosa che, ci piaccia o no, è legato alle mani.
Anche una forma di arte digitale, deve per forza passare dalla digitazione (lo dice la parola stessa..)
Per questo amo ancora chi fa arte con la cura delle proprie mani. Come in questa collana
Una piccola finestra su un mondo sereno e incontaminato, verso un paese molto amato. Un vero e proprio dipinto adagiato su una piccola tela rotonda. Una tela fatta di seta di kimono, il tradizionale abito giapponese. Un frammento dell’abito di qualcuno giunto fino noi e trasformatosi in oggetto di bellezza.
La parola kimono significa abito ma letteralmente i suoi ideogrammi significano “cosa da indossare” (着物). Il che vale anche tranquillamente per una collana.
Il paesaggio racchiuso nella collana riprende la tradizione dei tomesode (che sarebbero kimono formali usati da donne sposate) con un paesaggio sul fondo (sansui).
Si osserva bene la catena dei monti sullo sfondo, con l’albero di ciliegio fiorito usato come quinta teatrale per delimitare la forma irregolare della piccola tela.
Molto speciale il dettaglio della lanterna. Nel folklore giapponese, essa possiede molti significati: illuminazione della mente, ispirazione, apertura alle parole dei saggi e della spiritualità. E all’interno di un tempio, anche un luogo sicuro per le anime degli spiriti guida.
Il sansui era pensato per mostrare in un solo colpo d’occhio, un mondo completo.
La presenza dei rami di ciliegio non deve sorprendere, dal momento che esso viene considerato un simbolo del risveglio della primavera giapponese. In verità vederlo sui kimono è una tradizione di tempi più recenti, in quanto a simbolo della primavera si usava molto spesso il glicine, la cui fioritura è più duratura e la cui presenza era adatta agli abiti del periodo.
Perché scrivere di questo? Chi è la Ragazza del Mondo che Fluttua?
Se è vero che su questo blog ci dedichiamo all’arte commista ad altre forme di ispirazione che partono da suggestioni psicologiche, allora il tema ci stava. Un forma d’arte che vedi e apprezzi con gli occhi ma anche che fai e tocchi con le mani. Un pezzo d’arte che racchiude un mondo ma che per assonanza può racchiudere anche il proprio.
Che accarezza l’idea di quello che potrebbe essere il tuo mondo. Un mondo dove le forme sono definite e ma non sono imprescindibili. Dove il cambiamento viene accettato e dove ogni elemento, anche il più piccolo, ha un suo significato. Come nella piccola tela rotonda. Dove i dettagli esistono ma non sono fissi. Sono impalpabili e fluttuano.
Dove la ricerca della propria dimensione si chiama 生き甲斐 ed è qualcosa che possiamo realizzare ogni giorno.
A partire dalle mani. Sono, per questo, la Ragazza del Mondo che Fluttua.
E il mio mondo si compone di gocce. Blu
** Se la collana vi piace, potete trovarla qui**
