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Un anno Blu

Dire che quest’anno ha lasciato il segno è dire poco. Averlo vissuto significa essere entrati nei libri di storia ufficialmente.

Ma in un anno possono accadere storie che non scrivono nei libri. Vite parallele che scorrono nel sottosuolo degli eventi più eclatanti.

Tante cose anche belle.

Io quello che so è che un anno fa, oggi, veniva lanciato ufficialmente questo sito, questa piattaforma dedicata all’arte in ogni sua forma e alle meravigliose sfaccettature che questa arte può offrire. Sempre con un piede sul contributo che la psicologia può offrire.

Il che lo rende un anno Blu.

Un anno fa nasceva THE BLUE DROP

Un’idea nata da un’esigenza. L’irresistibile richiamo alla scrittura, scrittura di contaminazione.

Fin dai tempi dell’università, cercavo di descrivere le opere che avevo in davanti attraverso il confronto con qualcos’altro. Aveva tutto un altro sapore, un’altra ricchezza. Lasciava che la mente passasse da quell’immagine per aprirne altre 10. Ognuna con una storia da raccontare.

Complice anche la mia memoria d’acciaio.

Indagare i significati nascosti, guardare più in là del “nascita del pittore, vita, morte, miracoli”.

Poi arrivò la psicologia, la seconda laurea e tutto questo continuò a fondersi insieme. Benché scrivessi già, troppe volte mi sentii dire che dovevo attenermi ad un piano più “documentativo” quando scrivevo.

Perciò, in questo oceano vasto inzeppato di piattaforme che parlano d’arte in tutti modi possibili, ci siamo anche noi.

Definire “The Blue Drop” non è semplice, poiché se c’è una cosa veramente difficile da fare è cercare di dare un nome a tutte le sfaccettature di una cosa costantemente in divenire. E’ come cercare di contare ad occhio nudo tutte le facce di un brillante.

La stessa idea del “blu” si cela dietro diverse motivazioni; per dirne una, ad esempio, il fatto che quando il blu prese il posto del nero nella tavolozza dell’impressionismo, divenne un colore di riferimento per una nuova età dell’arte.

Come raccontato nell’articolo “L’arte nasce dalle onde“, uno dei primi articoli scritti qui, nel quale avevo riposto tutta la mia speranza che si trattasse di un’onda fortunata, questa.

Tratto dall'articolo "L'arte nasce dalle onde"
Tratto dall’articolo “L’arte nasce dalle onde

Durante i primi mesi di questo anno blu, questo sito ha rappresentato per me una fonte infinita di ispirazione, un modo per comunicare con le persone mentre si era tutti rinchiusi in un clima di paura ed incertezza.

Tempo in cui si parlava da tutte le parte di “resilienza”. Mentre noi preferivamo scoprire cosa era la REATTANZA:

L’insostenibile leggerezza della reattanza

Tratto dall'Articolo "L'insostenibile leggerezza della reattanza"
Tratto dall’Articolo “L’insostenibile leggerezza della reattanza”

Sono stati scritti articoli che mi hanno detto bellissimi:

Tratto dall'articolo "Alighiero Boetti, il primo hashtaggatore"
Tratto dall’articolo “Alighiero Boetti, il primo hashtaggatore”

Da un’ispirazione di qualche anno fa (Alighiero Boetti, il primo hashtaggatore,) fino ad un enorme articolo uscito a puntate, sulla base – non del tutto originale, lo ammetto- di un sottofondo che era impossibile da fare tacere: Virus e Arte Come e perché la malattia viene rappresentata

Prima Parte Seconda Parte

Terza Parte Quarta Parte (Le terribili due)

Tratto dall'articolo "Virus e Arte"
Tratto dall’articolo “Virus e Arte”

Ci sono stati poi articoli che ci hanno permesso di metterci in contatto con le persone e cercare di capire cosa stesse loro passando per la testa nei momenti più difficili. Sublimando il tutto attraverso l’arte.

Come nel progetto/articolo WHATYOUMISS . Qui, difatti, crediamo anche molto nell’arte attraverso la quale si può costruire un ponte con ogni tratto della vita attuale.

Tratto dall'articolo "WHATYOUMISS"
Tratto dall’articolo “WHATYOUMISS”

Motivo per il quale ho creato anche le tre rubriche di The Blue Drop, per costellare la settimana di stimoli artistici a contatto con la vita reale. Anche questo risulta essere alla base di ogni sfumatura che coinvolga la psicologia.

Da lì, la sfera alimentare con The Blue Drop Café

Tratto dalla Rubrica "The Blue Drop Café"
Tratto dalla Rubrica “The Blue Drop Café”

Il ritorno alla dimensione fantastica con Fairy Tale

Tratto dall'articolo "Ariele, Spirito dell'Aria"
Tratto dall’articolo “Ariele, Spirito dell’Aria”

E la celebrazione della Giornata del Sole con NICHIYŌBI (Su Instagram e Facebook, tutte le domeniche.

Un anno Blu. Un anno per pensare di non essere abbastanza all’altezza, che due lauree (psicologia e storia dell’arte) potessero non bastare per esercitare la cognizione come si dovrebbe.

Spesso creando articoli surreali come i protagonisti di cui si parlava: Salvador Dalì, con “Ode agli elefanti Surreali(sti)” e René Magritte con “L’Eco nello Specchio

Tratta dall'Articolo "Ode agli Elefanti Surreali(sti)
Tratta dall’Articolo “Ode agli Elefanti Surreali(sti)

Un anno Blu. Per capire che The Blue Drop può piacere, ma non sempre si è abbastanza attenti per cogliere questo tipo di lavoro e di impegno. Che a volte è più facile seguire dei contenuti più leggeri. Fino a che non ti arrivano commenti sotto gli articoli che dicono: <<“Scrivi di più, continua a farlo. Questo sito è grandioso”>>.

Sebbene si ricevano tanti commenti e che molto spesso hanno come secondo fine vendere il viagra su internet (credo che la parola “blu” sia fuorviante) anche solo riceverne uno del genere, da un perfetto estraneo dall’altra parte del mondo, vuol dire che almeno un po’, nel tuo piccolo anzi nel tuo minuscolo, qualche frammento di quell’impegno, di quella visione, è arrivato.

Far trasparire quella che è la ispirazione estetico-mentale della tua stagione preferita (“Autunno”) o del tuo amore per la danza ( “Ciò che esiste tra Degas e le sue ballerine”) attraverso la tua scrittura.

Tratto dall'articolo "Autunno"
Tratto dall’articolo “Autunno”

Ed infine, metterci anche la tua faccia. Renderla parte di un messaggio di arte e di scrittura che si fondono con il bello, con l’interiorità delle persone con la loro espressività. Anche se a volte non sono più con noi, talvolta da un anno, talvolta da secoli.

Tratto dall’articolo “A LEI – Omaggio a Ulay, 2020”

Un anno Blu. Un anno di THE BLUE DROP. Questo sito non finirà nei libri di storia, ma se per qualcuno significherà qualcosa, allora abbiamo già vinto.

GRAZIE A TUTTI

Francesca, lo Scrittore

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